• 12
  • Maggio

Quanto è fondamentale l’acqua per il nostro occhio?

Tutti i giorni mi imbatto in persone che bevono pochissimo, la cosa grave è che spesso si tratta di ragazzi e bambini che bevono meno del 50% del loro fabbisogno giornaliero,

Ovviamente presentano disturbi agli occhi quali:  bruciori, prurito, sensazione di sabbia quando si ammicca, emicrania frequente, occhi rossi e presenza di corpi mobili davanti agli occhi di colore scuro.

Permettetemi una piccola info tecnica:

Il bulbo oculare ha forma sferica, una lunghezza di circa 24 mm, pesa circa 7,5 grammi ed è posizionato nell’orbita, la cavità oculare ossea che lo protegge. È riempito con un denso gel, composto al 98% da acqua, Vitreo, il restante 2% è rappresentato da acido ialuronico e fibre di collagene, a loro si deve la consistenza gelatinosa. Il corpo vitreo riempie la maggior parte dell’occhio, ma è anche parte del sistema ottico e garantisce che i raggi di luce passino, senza problemi, dal cristallino alla retina. Per la sua posizione, è in  stretti rapporti con la retina, alla quale aderisce in più punti.

Le sue funzioni principali sono:

  • sostegno (riempie il bulbo);
  • protezione (ammortizza gli urti; se compresso, permette al bulbo oculare di tornare alla sua forma originaria);
  • visione (è trasparente e permette il passaggio della luce; fa parte dell’apparato diottrico).

Secondo alcuni nutrizionisti il nostro peso va moltiplicato X 3,2 e il risultato è il nostro fabbisogno di acqua giornaliero che va aumentato se si pratica sport e si beve molto alcol. Come avete potuto capire l’acqua è fondamentale per i nostri occhi(oltre per tutti gli altri organi presente nel nostro corpo, per la pelle e i capelli) e naturalmente è un fattore essenziale per una visione nitida e trasparente. Molto spesso il vitreo si rompe e si notano corpi mobili (miodesopsia) che infastidiscono la visione assumendo la forma di moscerini o capelli.

Tutto questo assume una certa rilevanza se usiamo molto il pc, videogiochi, smartphone e leggiamo molto.Mi piacerebbe molto conoscere, tra le persone che leggono questo articolo, quanta acqua bevete e se avete disturbi in merito.

A presto

Francesco Di Nuzzo

 

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